Venerdì, 30 Novembre 2018 14:22

Nuovi esentati dalla fatturazione elettronica Featured

Cambiano i tempi per l’emissione della fattura elettronica, le sanzioni, come si faranno le fatture immediate e differite, chi è esentato dall’obbligo di fatturazione elettronica (che scatta a gennaio 2019 per tutti gli altri). Il tutto alla luce degli emendamenti approvati alla Manovra 2019 (DdL n. 886 di conversione in legge del DL n. 119 del 23 ottobre 2018).

Esonerati i seguenti contribuenti:

  • medici e farmacie che già inviano i dati tramite il sistema TS e limitatamente solo a questi dati, in dettaglio essi sono: aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Policlinici universitari, farmacie pubbliche e private, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari, strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate al SSN, iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri, iscritti agli Albi professionali degli psicologi, iscritti agli Albi professionali degli infermieri, iscritti agli Albi professionali delle ostetriche/i, iscritti negli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica, esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico, iscritti agli Albi professionali dei veterinari, strutture autorizzate alla vendita al dettaglio di medicinali veterinari, esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai quali è stato assegnato dal Ministero della Salute il codice identificativo univoco (parafarmacie);
  • società e associazioni che hanno:
    1. optato per l’applicazione del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991,
    2. che hanno percepito nell’anno precedente proventi commerciali che non siano superiori al limite di 65.000 euro;

Sono anche stati confermati gli esoneri già previsti dalla vigente normativa per i soggetti passivi d’imposta che applicano:

  • il regime di vantaggio, ai sensi dell’articolo 27, commi 1 e 2 del Decreto Legge n.98/2011,
  • il regime forfetario ai sensi dell’articolo 1, commi 54-89 della Legge n.190/2014),
  • e sono escluse anche le operazioni relative a cessione di beni e prestazioni di servizi che sono effettuate o ricevute da soggetti non residenti o non stabiliti in Italia. Quindi il il rappresentante fiscale in Italia di una società estera non è tenuto ad emettere la fattur elettronica.
  • produttori agricoli di cui all’articolo 34, comma 6 del DPR 633/72, come indicati nel Provvedimento dell’Agenzia delle entrate n.89757/2018,

Sanzioni fattura elettronica

Tale disposizione prevede che per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 non siano applicate al contribuente le sanzioni previste qualora emetta la fattura elettronica oltre il termine normativamente stabilito ma, comunque, nei termini per far concorrere l’imposta ivi indicata alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale).

Le sanzioni sono, invece, contestabili, seppur ridotte al 20 per cento, quando la fattura, emessa tardivamente, partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.

Le attenuazioni previste dalla norma si applicano anche con riferimento al cessionario/committente che abbia acquistato beni o servizi senza che sia stata emessa fattura ovvero non abbia proceduto alla regolarizzazione.

Si ricorda che l’articolo 1, comma 6, primo periodo, del decreto legislativo n. 127 del 2015, dispone che in caso di emissione di fattura, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con modalità diversa da quella prevista dal comma 3 del medesimo articolo, ovvero attraverso la predisposizione della fattura secondo il formato accettato dal Sistema di Interscambio, la fattura si ha per non emessa, con le conseguenti sanzioni. 

Il secondo periodo del medesimo comma 6, prevede inoltre che anche il cessionario o il committente che, nell’esercizio di imprese, arti o professioni, abbia acquistato beni o servizi senza che sia stata emessa fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell’altro contraente, è punito con una sanzione amministrativa sempreché non provveda a regolarizzare l’operazione.

Si evidenzia che poi è stato votato in Assemblea un emendamento che sposta il termine del periodo senza sanzioni al terzo trimestre, cioè al 30 settembre 2019.

L’emendamento 10.20 aggiunge dopo il comma 1, il comma 1-bis che sostituisce il primo periodo dell’articolo 1, comma 6-bis, del Decreto legislativo n. 127/2015, disponendo che, per il servizio di conservazione delle fatture elettroniche reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate, SOGEI S.p.a. non può avvalersi di soggetti terzi.

Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari

Con questo emendamento la Commissione ha proposto, e l’assemblea del Senato ha accettato con votazione favorevole, l’introduzione di un nuovo articolo in materia di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari, prevedendo l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica per il 2019 per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria.

La norma si applica ai soggetti tenuti all’invio dei dati, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 175 del 2014 (recante “Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata”).

Le modalità di invio di dati di natura sanitaria nell’ambito del Sistema pubblico di connettività sono state stabilite con il DPCM del 26 marzo 2008 e il decreto 27 aprile 2018 del Ministero dell’economia e delle finanze erano state fissate le “specifiche tecniche e modalità operative del Sistema tessera sanitaria per consentire la compilazione agevolata delle spese sanitarie e veterinarie sul sito dell’Agenzia delle entrate, nonché la consultazione da parte del cittadino dei dati delle proprie spese sanitarie, in attuazione dell’articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 175/2014“.

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